Se la Borsa crolla è il momento di comprare? Cinque lezioni dalla storia

Se la Borsa crolla è il momento di comprare? Cinque lezioni dalla storia

È bastato poco più di un mese: dai nuovi record storici festeggiati a fine settembre da Wall Street, quando l’indice S&P500 si trovava a sfiorare quota 3000 punti, in poche settimane siamo sprofondati vicino ai minimi dell’anno, con un calo di oltre il 10%. E tutti i guadagni dell’anno si sono volatilizzati.

Quando ci si trova in questa situazione, trader e investitori si trovano davanti al dubbio di sempre: comprare confidando in un solido rimbalzo, restare alla finestra per evitare guai o addirittura vendere per non restare sotto le macerie d un crollo ben più rovinoso?

Intanto va ricordato che le correzioni di Borsa sono assolutamente normali, anzi salutari. Dai minimi toccati nel marzo 2009 dopo la crisi Lehman, l’indice S&P500 ha contato ben 22 ritracciamenti (escluso quello attuale), con un declino medio dell’8-9% dai massimi ma punte di quasi il 22% (tra maggio e ottobre 2011) e oltre il 17% (tra aprile e giugno 2010).